Cartina Percorso UVA

PERCORSO UVA, UNA VALLE DI ARTISTI

A piedi o in bici lungo le vie del sale

Il percorso green che caratterizza il progetto UVA, Una Valle di Artisti, valorizza un magnifico tratto delle antiche vie del sale della provincia di Alessandria che, partendo da Tortona, attraversa una natura accogliente intervallata da piccoli borghi ricchi di tesori (Monleale, Volpedo, il castelliere di Guardamonte nel territorio di Gremiasco, San Sebastiano Curone, Dernice) e arriva all’affascinante castello di Borgo Adorno nel comune di Cantalupo ligure. Questo itinerario (facilmente raggiungibile anche da Milano, Genova, Torino e Piacenza che distano un centinaio di chilometri) collega, in circa 45 chilometri di sentieri sterrati o stradine di campagna percorribili a piedi o in bicicletta, gli affascinanti archivi e musei che caratterizzano il territorio tortonese e che si sono riuniti per costituire la rete UVA.  Questo percorso (che si aggiunge al tradizionale tragitto automobilistico) ha una prerogativa unica: permette di ripercorrere a piacere la storia dell’arte italiana e quella del territorio delle Quattro Province in modo green e sostenibile al di fuori delle mete più inflazionate.

Eccellenze artistiche, storiche, ambientali ed enogastronomiche

Il percorso UVA è stato ideato per valorizzare al meglio, attraverso le antiche vie del sale,  la peculiarità del territorio tortonese e delle val Curone in particolare di aver dato i natali ad un cospicuo numero di artisti che hanno caratterizzato la storia dell’arte italiana. L’itinerario che collega in modo sostenibile archivi e musei è splendido, ricco di storia, luoghi e panorami indimenticabili. Consente di rigenerarsi a contatto con la natura che ha ispirato i “nostri” pittori, di rivivere il periodo dei Feudi Imperiali ripercorrendo i sentieri che hanno determinato per secoli i destini di queste terre e di scoprire autentici capolavori che potrebbero essere conservati (come già avviene) nei principali musei al mondo. Oltre al sorprendente patrimonio che appartiene alle istituzioni facenti parte del polo museale diffuso UVA, il percorso permette di apprezzare:

  • la città di Tortona con le sue molte attrattive (oltre a Pinacoteca Il Divisionismo, Casa Barabino e Museo Diocesano): Palazzo Guidobono che ospita il nuovo Museo Archeologico Dertona MA-DE e l’Atelier Sarina museo dei burattini, le chiese ricche di tesori tra i quali la tela leonardesca conservata a Santa Maria Canale, il parco del castello, la memoria di Fausto Coppi e Lorenzo Perosi, gli agnolotti, i baci di dama e molto altro;
  • Viguzzolo con la suggestiva pieve romanica di Santa Maria;
  • le splendide vigne che impreziosiscono le colline di  Monleale che appartengo al versante Unesco (di qui l’ispirazione per l’acronimo UVA) dove si producono vini d’eccellenza come il rinomato Derthona Timorasso ed il pregiato  Monleale Barbera che nobilitano l’intera produzione dell’area;
  • Volpedo con le sue pesche deliziose, il mercato dei prodotti tipici, i musei e gli itinerari dedicati a Pellizza e l’altra bellissima pieve romanica di San Pietro dagli interni affrescati; 
  • il Castelliere di Guardamonte, nel territorio di Gremiasco al confine con la provincia di Pavia, che offre panorami indimenticabili e domina la pianura sottostante con le sue falesie affascinanti (ben conosciute anche dai climber), gli scavi archeologici che riportano alle genti Liguri ed il vicino osservatorio astronomico Cà del Monte;
  • San Sebastiano Curone (sede della rinomata Fiera Nazionale del Tartufo Bianco e Nero) con l’impronta ligure del borgo, la celebre piazza liberty, il castello visconteo, i portali in pietra, le chiese ricche di tesori, gli Archivi dedicati a Giani e Leddi ed i locali e le cantine-cattedrali che esaltano un’altra eccellenza gastronomica tipica delle nostre valli: il Salame Nobile del Giarolo;
  • Dernice dov’è stata restaurata una torre dell’antica rocca che permette una formidabile vista a 360 gradi sul monte Giarolo, le cime appenniniche ed il territorio novese e che conserva nella frazione di Montebore i segreti della produzione del rinomato formaggio dall’ inconfondibile forma a torta nuziale; 
  • il suggestivo castello di Borgo Adorno (723mt, frazione di Cantalupo Ligure), ultima tappa del viaggio al quale si arriva attraverso un suggestivo tratto panoramico che permette di vedere in lontananza le affascinanti “strette” di Pertuso in Val Borbera, sede dell’Archivio Clemen Parrocchetti e splendido testimone del periodo dei Feudi Imperiali e delle Via del Sale.

Caratteristiche tecniche itinerario

L’itinerario escursionistico sopra descritto unisce vari tratti di sentieri già  accatastati e segnalati facenti parte della Rete Escursionistica Ufficiale della Regione Piemonte (101, 102, 103, 139, 200, il 155 è in fase di accatastamento) ed è quindi percorribile per intero in sicurezza (anche facendo riferimento al sito dedicato della Provincia di Alessandria); sul nostro sito le informazioni fornite si rivolgono a chi vorrà percorrerlo a piedi e verranno progressivamente integrate  da altre più dettagliate utili anche per chi preferisce la bici; verrà inoltre realizzata una traccia gps nell’attesa di realizzare una segnaletica dedicata che richiede tempi più lunghi. Il CAI, nostro partner nel progetto, si è impegnato alla manutenzione del tracciato insieme alle altre realtà con cui collabora che costituiscono l’associazione “Insieme per il territorio” che ringraziamo. Per tutte le informazioni relative al trasporto pubblico è necessario consultare con attenzione il sito della Bus Company Alessandria e verificare i giorni e gli orari di passaggio dei mezzi (che non fanno servizio a Cà del Monte e Borgo Adorno ma a San Sebastiano Curone). In alternativa si può fare riferimento, con debito anticipo, a società private di noleggio con conducente o trasporto passeggeri che possiamo indicare a seconda delle necessità. Sul territorio esistono guide ambientali specializzate e varie tipologie di strutture ricettive, di accoglienza e leisure che possono soddisfare le più disparate esigenze (con al momento qualche difficoltà in più per i grandi gruppi). Nell’attesa di realizzare una pagina dedicata su questo sito, il consiglio è di visitare il sito dell’Agenzia Turistica Locale Alexala, di consultare le singole realtà presenti nell’area o di contattarci per qualche informazione pratica. Su questo sito o in quello dei singoli musei è possibile effettuare le prenotazioni per le visite guidate o verificare gli orari di apertura.

Ecco il dettaglio tecnico dell’Itinerario UVA che abbiamo diviso in tre tappe:

Sentiero n. 1 Tortona (mt. 122) – Volpedo (mt.182)

Difficoltà: T; lunghezza: 12,53 km; tempo: 3 ore; quota massima: Monleale borgo antico (mt. 300); (segnavia 101)

Partendo da Tortona si seguono le indicazioni per la Via del Mare e ci si dirige in direzione di Viguzzolo, si attraversa il paese che custodisce la splendida Pieve di Santa Maria e, dopo un lungo tratto di falsopiano su stradine di campagna tra coltivazioni, boschetti, e frutteti che costeggiano in lontananza la strada carrozzabile, si sale decisamente a destra raggiungendo i vigneti del versante Unesco di Monleale che si caratterizzano per una visuale incantevole; da qui si scende verso Volpedo e, una volta attraversato il ponte sul torrente Curone, si entra nel borgo che conserva la storia di Pellizza dove si conclude la prima tappa.

Sentiero n.2 Volpedo (mt. 182) – Ca’ del Monte (mt. 700)

Difficoltà E; lunghezza 17,04 km; tempo 4 ore; quota massima: località Cà del Monte (mt. 700) (segnavia 102, segnavia 103)

Partendo da Volpedo seguendo il segnavia 102, si percorrono piccole stradine collinari che salgono dolcemente fino a raggiungere magnifici punti panoramici; attraverso boschi, vigneti e frutteti, si arriva al borgo di Zebedassi da dove si scende fino alla frazione Barca dove si costeggia il fiume Curone per qualche chilometro per poi risalire svoltando a sinistra (nei pressi del campo da golf di Momperone).  Durante la salita, ripida in alcuni tratti, si supera il confine con la provincia di Pavia e si arriva sul pianoro di località Ca’ del Monte (rinomata per i lanci degli amanti del parapendio) dove la visuale diventa mozzafiato raggiungendo i rilievi collinari circostanti, la pianura e le Alpi sullo sfondo. Nelle vicinanze, imperdibile (aggiungendo un’altra mezz’ora di cammino tra i boschi proseguendo il sentiero 103), il sito archeologico del Castelliere di Guardamonte e, più vicino, l’osservatorio astronomico Ca’ del Monte.

Sentiero n. 3 Ca’ del Monte (mt. 700) – Castello di Borgo Adorno (mt. 723).

Difficoltà E; lunghezza 14,9 km; tempo 3,40 ore: quota massima: Borgo Adorno (mt. 723) (segnavia 155, 139, 200)

Dalle suggestioni indimenticabili di Guardamonte si scende seguendo il segnavia 155, in circa un’ora di cammino, a San Sebastiano Curone (mt. 342), incantevole borgo di impianto ligure un tempo tappa fondamentale sulle vie del sale, oggi scrigno di tesori tra i quali le sedi degli Archivi dedicati a Piero Leddi e Felice Giani. Dalla piazza del mercato si segue le via degli antichi mulattieri che si inerpica  decisamente per uscire dal paese (il primo breve tratto di salita è molto ripido ma poi il sentiero spiana e torna a salire in modo progressivo); in circa 50 min si raggiunge il borgo antico di Dernice con la sua torre medievale estremamente panoramica e da lì (attraverso un tratto di strada sul crinale che divide la Valle Museglia dalla Val Borbera e consente di individuare in lontananza le caratteristiche Strette di Pertuso create dal fiume Borbera) l’affascinante catello di Borgo Adorno sede dell’Archivio Clemen Parrocchetti e meta finale del nostro itinerario.

Le tre tappe descritte sono solamente una proposta di viaggio che può essere rimodulata in base ai propri gusti ed alle proprie esigenze. La partenza consigliata per chi percorre l’intero itinerario è da Tortona (facilmente raggiungibile anche in treno in circa un’ora dalle principali città del nord-ovest); il ritorno a Tortona va attentamente programmato vista la scarsità dei trasporti disponibili soprattutto nelle località più isolate. Le tappe si possono naturalmente percorrere anche singolarmente o valutare tratti più brevi a proprio piacimento. Noi consigliamo di considerare tempi lunghi per poter godere appieno delle tante meraviglie del percorso comprese le eccellenze enogastronomiche proposte da produttori e ristoratori che si incontrano sul tragitto e che raccontano al meglio la nostra terra.

Proseguendo si arriva al mare (o al Cammino dei Ribelli)

E’ molto importante segnalare che dal castello di Borgo Adorno c’è la possibilità di proseguire ulteriormente con due alternative splendide che permettono di arrivare fino al mare coronando un sogno o di congiungersi ad un cammino che sa regalare davvero forti emozioni. Ecco le due alternative per allungare il viaggio:

1. Raggiungere in un paio d’ore di ascesa il monte Giarolo (mt. 1473, da qui nelle giornate più limpide già si vede il mare!) e, proseguendo per altre 3 ore di panorami mozzafiato lungo il sentiero 200 che percorre il crinale tra i monti Gropà, Panà, Cosfrone ed Ebro (1700 mt), arrivare al monte Chiappo (1700 mt) incontrando l’antica via del sale che parte da Varzi. Da qui, in un paio di giorni di cammino, è possibile raggiungere il Mar Ligure (Recco, Sori, Portofino) ritornando poi comodamente in treno alla stazione di Tortona.

2. Scendere a Rocchetta Ligure in Val Borbera in circa due ore e, dopo aver visitato Palazzo Spinola con il Museo della Resistenza ed il Museo di Arte Sacra, intraprendere “Il Cammino dei Ribelli”(un cammino sociale che in 7 tappe permette di vivere esperienze uniche come la scoperta di borghi abbandonati e di autentiche meraviglie come il corso del torrente Borbera o il panorama dal valico di San Fermo). Il rientro a Tortona può avvenire dalla stazione di Arquata Scrivia.

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